Nicchia

Nicchia rinvenuta durante i lavori di restauro (rimozione dell'intonaco) della parete di ponente della chiesa di S. Leonardo, con all'interno due ampolle (rotte) con resti di carbone e legno.

Torre della Bandiera

Usciti dal corridoio, attraverso il piazzale e la grande galleria meridionale, si entra nel torrione della Bandiera al livello del piano degli archibugieri, uguale a quello situato nel torrione dell’Annunziata ma completamente coperto di intonaco e da un pavimento moderno. Il soprastante piano delle cannoniere è tuttora completamente riempito dalla terra utilizzata dagli spagnoli a fine XVI secolo per costruire una piazzola sulla sommità del torrione idonea all’impiego delle artiglierie in barbetta.

Risalita al piano del cortile

Scala di risalita al cortile. La forma di quest'ultimo è di un quadrilatero irregolare di circa 30 metri di lato situato ad un’altezza di circa 11 metri sul livello del mare, è circondato da pareti intonacate per la prima volta alla fine del 1700 per protezione contro l’umidità. Rampe inclinate portano al piano delle piattaforme con pendenza idonea al traino delle artiglierie e dei carri con le munizioni; i gradini sono moderni.

Sul lato sinistro del cortile si aprono locali con volta semicircolare originariamente forse adibiti a caserma e più recentemente a sale mostra.

Ingresso principale

Il Castello di Taranto, chiamato Castel S. Angelo, è ubicato vicino ad un’ antica depressione naturale del banco di roccia sopra cui sorge il borgo antico della città e consiste fondamentalmente in una ricostruzione Aragonese di una precedente fortezza normanno-sveva-angioina costruita nello stesso punto ma avente caratteristiche molto diverse poiché era un tipico castello medievale con numerose  torri  alte  e  sottili  edificato a sua volta sopra una precedente fortificazione bizantina che  aveva le fondamenta poggiate su strutture risalenti al periodo greco (IV secolo a.c.).

Volta ogivale

La volta della galleria settentrionale è ogivale (a punta di proiettile), differenzia dalla tecnica di costruzione delle volte da parte degli aragonesi a semicerchio, questo denota che tale ambiente era preesistente e inglobato dagli aragonesi nel Castello di Taranto.

Cortina muraria di ponente

La cortina muraria di ponente ha la scarpa alta 15,5 metri dal fondo del fossato (10 e 11,5 metri dal livello del mare) ed è protetta da una casamatta munita di due feritoie, quasi certamente coeve alle pareti, situata nella Torre della Bandiera.
Nel 2009 è’ stata restaurata da parte di ditte specializzate su mandato della locale Soprintendenza per i beni architettonici secondo una prassi ormai consolidata che vede il restauro degli ambienti interni eseguito da personale della Marina Militare, delle cortine esterne curato dalla Soprintendenza.

 

Ponte dell'Avanzata

Il ponte dell'Avanzata nel 2012 ha subito un'opera  di consolidamento, in particolare  l’operazione piuttosto  laboriosa,  ha  comportato  la sostituzione di una sessantina di conci molto ammalorati con la tecnica del cuci e scuci, il rinzaffo di tutte le linee di fuga con malta a base di calce idraulica e infine l’intonacatura dell’arcata per protezione contro gli agenti corrosivi (vento, pioggia, salmastro etc.).

Scalinata di accesso ai giardini del fossato

Scalinata di discesa al fossato (giardini) del Castello Aragonese.

Torre dell'Annunziata

La Torre dell’ Annunziata, della solita forma cilindrica, ha una scarpa di 7 metri, un tamburo di 8 metri delimitato da cordoni, un parapetto di coronamento di circa 5 metri che poggia sopra una serie di archetti e beccatelli leggermente diversi da quelli delle torri  di  levante  (S. Cristoforo e San Lorenzo). L’interno presenta quattro distinti  livelli: il  primo,  in  origine  una  casamatta  impiegata  poi come cisterna; il secondo, un’ altra casamatta; il terzo era il piano degli archibugieri; il  quarto la piattaforma per le artiglierie.